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La ricerca antropologico-visuale studia
fenomeni entrando direttamente in contatto con la realtà oggetto di
studio, avere esperienza diretta ci permettere di conoscere le
caratteristiche di un territorio e le culture dei popoli che lo
abitano, condizione necessaria per progettare servizi per i giovani
e le loro famiglie.
LE MONOGRAFIE DEL PALLAIO -
Collana diretta da Paolo Chiozzi
BONANNO
EDITORE
Il PALLAIO è
una trattoria di Firenze - nei pressi di Campo di Marte e della
Facoltà di Psicologia - dove sono soliti ritrovarsi alcuni giovani
studiosi che hanno in comune l'essere stati allievi (anche in altre
Facoltà) di Paolo Chiozzi, e di avere dunque appreso a condividere
un profondo interesse per la visualità quale
parte integrante della contemporaneità. Anzi: quale elemento
costitutivo dell'identità contemporanea, considerata nel suo farsi e
nel suo divenire.Quell'interesse si caratterizza per l'intrecciarsi,
forse addirittura il con-fondersi,
di prospettive disciplinari diverse eppure "naturalmente"
complementari: l'antropologia (visuale) e la psicologia, la
sociologia e la metodologia della ricerca, coinvolgendo anche
specializzazioni professionali quali la fotografia e iol
video-documentario. Infatti al primo ristretto nucleo di giovani
ricercatori si sono via via aggiunti professionisti e studiosi di
varie provenienze disciplinari. Si è così formato un gruppo
composito, eclettico forse, comunque fortemente coeso e motivato, i
cui aderenti si impegnano - ciascuno secondo le proprie specifiche
abilità - nella ricerca psico-socio-antropologica e visuale in
un'area definita dai seguenti nodi problematici:
l'infanzia/adolescenza, il pluralismo culturale, l'identità e la
memoria.Il progetto prende vita dalla condivisa consapevolezza
dell'importanza di rinnovare l'approccio metodologico allo studio
del mondo contemporaneo. Da qui la scelta di considerare la
condizione del fanciullo come un importante (sebbene non esclusivo) rivelatore
sociale - in quanto costituente un fatto
sociale totale - anche alla luce del nostro assunto che
presuppone la centralità di una reale e non fittizia Visual
Anthropology "for" Childhood. "Reale" nel senso che siamo
profondamente convinti che l'antropologia - ed a maggior ragione
l'antropologia dell'infanzia/adolescenza - non possa non essere una
scienza applicata.
Le prime monografie, in libreria da dicembre 2010:
1. Alessia ASTI, Disegnarsi.
Identità e alterità nei disegni infantili
2. Sara FERRONI, Bambini
pensati
3. Stefano
MORELLI, La
struttura strappata
4. Federica CAROTI, Diversità
in corso
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